Anziani: a Rimini l’ex Convento dei Servi diventa un polo urbano per la longevità e l’autonomia

RIMINI – Un ex complesso religioso nel cuore del centro storico si trasforma in un modello d’avanguardia per l’invecchiamento attivo e la domiciliarità. Con il completamento dei lavori di ristrutturazione dell’ex Convento dei Servi e del collegato immobile dei Tigli in via D’Azeglio – di proprietà dell’ASP Valloni-Marecchia – prende ufficialmente il via un nuovo progetto sociale promosso dal Comune di Rimini e dai servizi sociosanitari territoriali.

L’iniziativa punta a coniugare indipendenza abitativa, prevenzione e vita di comunità, offrendo agli anziani non soltanto un alloggio sostenibile, ma una vera e propria rete integrata di servizi specializzati e spazi sociali aperti al quartiere.

23 Alloggi tra domotica, sport e comunità

Il polo di via D’Azeglio mette a disposizione 23 alloggi con servizi, suddivisi tra l’ex Convento (14 appartamenti) e la struttura dei Tigli (9 appartamenti), per un totale di 8 bilocali e 15 monolocali.

Progettati per garantire accessibilità e benessere quotidiano, gli ambienti combinano tecnologie domotiche e spazi comuni pensati per favorire la socializzazione e il reciproco sostegno tra residenti:

  • Spazi per il benessere fisico: Una palestra attrezzata e un’area multifunzionale dedicata alla prevenzione e alla promozione della vita attiva.

  • Luoghi di incontro: Sale comuni e spazi aggregativi aperti anche alla cittadinanza e al quartiere per contrastare l’isolamento sociale.

  • Supporto personalizzato: Presenza quotidiana di operatori specializzati che affiancano gli inquilini nella gestione delle attività quotidiane, garantendo sicurezza senza privarli della propria indipendenza.

Gli alloggi saranno destinati a persone individuate dai Servizi sociosanitari nell’ambito della rete distrettuale per gli anziani.

Gianfreda: “Una piattaforma di innovazione per far vivere le persone nel proprio ambiente”

“Vogliamo costruire una rete di opportunità che consenta alle persone di vivere il più a lungo possibile nel proprio ambiente, mantenendo relazioni, capacità e libertà di scelta”, ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociosanitari di Rimini, Kristian Gianfreda.

“Il polo dei Servi e dei Tigli nasce proprio con questa ambizione: non concentrare semplicemente servizi in un luogo, ma fare di quel luogo una piattaforma capace di portare innovazione, competenze e sostegno anche nelle case degli anziani.”

Un nuovo paradigma di welfare territoriale

L’intervento rappresenta un tassello centrale nelle politiche di riqualificazione urbana e sociale di Rimini, dimostrando come il recupero del patrimonio immobiliare storico possa coniugarsi con le sfide demografiche contemporanee. Investire nella domiciliarità e nell’autonomia delle persone anziane consente di prevenire la non autosufficienza e di costruire comunità più coese, inclusive e orientate al futuro.


Autonomia, Co-housing e Inclusione: ecco il progetto “Turchetta”

RIMINI – Il primo bilancio del progetto di co-housing sociale “Turchetta” a Rimini traccia un bilancio positivo e apre nuove prospettive per le politiche sulla vita indipendente. Partito come percorso sperimentale si è sviluppato, spiega il Comune, in una una “casa vissuta”, in “una storia di crescita e soprattutto di amicizia”. E la sperimentazione proseguirà per un altro anno. Nella casa di via Popilia, di proprietà dell’Asp Valloni-Marecchia e ristrutturata con risorse Pnrr e della stessa  sono ospitati oggi sei ragazzi con disabilità, impegnati in un percorso di emancipazione quotidiana nato all’interno delle linee di intervento del PNRR e della legge sul “Dopo di Noi”.

L’esperienza ha dimostrato l’efficacia di un modello basato sull’abitare condiviso e sull’affiancamento socio-educativo ponderato, portando le istituzioni locali a confermarne il proseguimento per un ulteriore anno.

Dall’Assistenzialismo all’Autodeterminazione

L’iniziativa nasce per superare le logiche assistenziali tradizionali e offrire una palestra di autonomia abitativa e relazionale. Sotto la supervisione di un’équipe di professionisti, gli utenti affrontano giorno per giorno gli impegni della vita domestica: dalla gestione del budget familiare alla preparazione dei pasti, fino alla cura degli ambienti.

Oltre agli aspetti pratici della routine casalinga, il progetto mette al centro la dimensione sociale. L’obiettivo fondamentale rimane l’integrazione con il contesto urbano circostante, spingendo i giovani partecipanti verso una reale partecipazione alle attività del territorio, alla vita di quartiere e alla costruzione di una rete informale di relazioni.

Un Riscontro Positivo per le Famiglie e la Comunità

I dati raccolti al termine dei primi dodici mesi mettono in luce un doppio beneficio:

  • Crescita personale dei giovani: Un incremento tangibile della sicurezza nelle scelte quotidiane e nello sviluppo delle abilità pratiche.

  • Sollievo per i nuclei familiari: Una graduale transizione che affranca i genitori dal peso esclusivo dell’assistenza, rassicurandoli sul futuro dei propri figli.

I Numeri dell’Iniziativa

Voce Dettaglio
Sede dell’Immobile Via Turchetta, Rimini
Utenti Coinvolti 6 ragazzi inseriti nella struttura residenziale
Finanziamento Risorse PNRR – M5C2 Investimento 1.2 per l’autonomia delle persone con disabilità
Orizzonte Operativo Rinnovo confermato per una seconda annualità

Verso Un Modello Replicabile di Welfare

La prosecuzione della sperimentazione permetterà di consolidare le metodologie adottate e di valutare la replicabilità del formato in altri ambiti dell’Emilia-Romagna. L’inclusione attiva, coniugata con l’impiego mirato dei fondi europei, dimostra come sia possibile passare da interventi emergenziali a percorsi strutturati di lungo periodo capaci di garantire dignità, autonomia e diritti esigibili a ogni cittadino.


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