Il Tempo delle Scelte: un convegno a Parma sulla pianificazione condivisa delle cure
Il prossimo 27 maggio 2026, presso l’Auditorium Assistenza Pubblica di Parma, si terrà l’evento “Il Tempo delle Scelte“. L’iniziativa, organizzata da ASP Parma, è dedicata alla Pianificazione Condivisa delle Cure intesa come atto di libertà e dignità, con un focus particolare sulla fragilità e sulle demenze.
L’evento si inserisce nell’ambito delle iniziative del mese del Caregiver familiare ed è realizzato con il patrocinio di importanti istituzioni del territorio, tra cui il Comune di Parma, l’Università di Parma e il Servizio Sanitario Regionale.
Sessione Mattutina: Convegno per Professionisti (8:30 – 13:30)
La prima parte della giornata è rivolta specificamente ai professionisti sanitari e sociosanitari. Il dibattito approfondirà temi tecnici ed etici fondamentali, tra cui:
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I bisogni esistenziali nella fragilità oltre il mero bisogno clinico.
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La proporzionalità e l’appropriatezza delle cure.
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Il coinvolgimento attivo dei familiari caregiver.
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Le conversazioni sulle scelte future, il fine vita e le cure palliative.
Per questa sessione è previsto l’accreditamento ECM per i professionisti sanitari e crediti formativi per gli assistenti sociali.
Sessione Pomeridiana: Incontro Aperto (15:30 – 17:30)
Nel pomeriggio, l’evento si apre alla cittadinanza e prosegue il dialogo con i professionisti in un clima di condivisione pubblica. Il programma prevede:
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Riflessioni su dignità e fine vita nella demenza.
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Interviste e testimonianze dirette.
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Una tavola rotonda di confronto.
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Uno spazio dedicato al dialogo con il pubblico.
Informazioni Utili e Iscrizioni
La partecipazione all’evento è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria entro il 20 maggio 2026. Per riservare il proprio posto o richiedere informazioni, è possibile contattare la segreteria organizzativa ai seguenti indirizzi email: segreteria.formazione@asp.parma.it m.difabio@asp.parma.it
Dettagli dell’evento:
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Data: 27 maggio 2026
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Luogo: Auditorium Assistenza Pubblica, Parma
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Organizzazione: ASP Parma
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Progetto Correlato: Realizzato in collaborazione con il Progetto Rizoma e il sostegno di Fondazione Cariparma.
Open Day a Santa Marta Senior House: un nuovo modo di abitare nel cuore di Bologna
Il weekend del 9 e 10 maggio 2026, ASP Città di Bologna apre le porte di Santa Marta Senior House, un progetto innovativo di abitare collaborativo situato nello storico palazzo di Strada Maggiore 74.
Un progetto tra storia e futuro
In uno degli edifici più affascinanti del centro storico bolognese, Asp Bologna dato vita a una residenza dove la bellezza architettonica si fonde con una visione moderna della longevità. Santa Marta non è solo una casa, ma un ecosistema pensato per chi desidera mantenere la propria indipendenza in un contesto stimolante, valorizzando i propri talenti e desideri attraverso la socialità e lo scambio quotidiano.
La struttura
La Senior House offre 31 appartamenti moderni e funzionali, progettati per garantire comfort e autonomia, immersi in ampi spazi comuni che favoriscono la condivisione e l’armoniosa convivenza tra i residenti.
Il programma del weekend
Sabato 9 e domenica 10 maggio, dalle ore 10:00 alle 18:00, l’accesso sarà libero per tutti i cittadini che desiderano conoscere da vicino il progetto e informarsi sulle modalità di candidatura per vivere nella struttura.
Per chi vuole approfondire, sono previste visite guidate per scoprire i segreti dell’edificio e la filosofia che anima il progetto nei seguenti orari:
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Mattino: ore 10:00 e ore 12:00
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Pomeriggio: ore 14:30 e ore 16:30
Dettagli in breve:
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Cosa: Open Day Santa Marta Senior House
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Dove: Strada Maggiore 74, Bologna
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Quando: 9 e 10 Maggio 2026, ore 10:00 – 18:00
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Ingresso: Libero
Vicinanza solidale: al via a Codigoro un percorso per costruire legami e sostenere le famiglie
Asp del Delta Ferrarese – Rafforzare i legami di comunità e offrire un supporto concreto alle famiglie più fragili: nasce con questo obiettivo un ciclo formativo e di sensibilizzazione dedicato al tema della vicinanza solidale. Promosso da ASP del Delta Ferrarese con CSV Terre Estensi, prenderà il via nelle prossime settimane con un ciclo di incontri aperti alla cittadinanza.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso che ASP sta portando avanti sul territorio sui temi dell’accoglienza e del supporto familiare – dall’affido all’adozione – e si concentra su quella ‘zona intermedia’ fatta di relazioni quotidiane, volontariato e prossimità.
La vicinanza solidale è infatti un gesto semplice ma prezioso: significa affiancare una famiglia in un momento di difficoltà, offrendo tempo, presenza e supporto concreto nella vita di tutti i giorni. Può voler dire accompagnare un bambino alle attività sportive, aiutarlo nei compiti o condividere momenti di svago, contribuendo così a costruire una rete di relazioni positive attorno alla famiglia. “Si tratta di un percorso pensato per dare strumenti concreti alle persone che desiderano mettersi a disposizione della propria comunità. Non servono competenze specialistiche o specifiche, ma disponibilità, senso di responsabilità e volontà di costruire relazioni significative”.
Gli incontri rappresentano un momento formativo e di confronto, durante il quale i partecipanti potranno conoscere il progetto, approfondire il significato della vicinanza solidale e condividere esperienze. Saranno presenti figure esperte, tra cui una famiglia affidataria e professionisti impegnati nel coordinamento dei percorsi di supporto, che accompagneranno i e le partecipanti nella comprensione del ruolo e delle opportunità di coinvolgimento. Il percorso è aperto a tutta la cittadinanza: singoli, coppie e adulti interessati a intraprendere un’esperienza di affiancamento.
Gli incontri si terranno presso il Palazzo del Vescovo (sede della Biblioteca “G. Bassani” di Codigoro in via Cavallotti 27) nelle seguenti date: 3 aprile, 7 aprile, 22 aprile e 5 maggio, sempre dalle 17 alle 19.
Il progetto rientra tra le esperienze nazionali di promozione del benessere familiare legate al programma PIPPI, e nasce dalla consapevolezza di un bisogno crescente sul territorio: la mancanza di figure e famiglie di appoggio in grado di affiancare i nuclei che stanno attraversando un momento di difficoltà. “Crediamo nel valore dei legami tra le persone – conclude Angela Petrucciani, Direttore di Asp del Delta Ferrarese – e nella capacità della comunità di prendersi cura di sé. Questo percorso nasce in risposta a un bisogno emergente della comunità e si innesta nel nostro modello di welfare partecipato e relazionale”.
In allegato la locandina dell’iniziativa.
Progetto “Accanto a te – Orientarsi, comprendere, agire. Guida pratica per caregiver”
Nell’ambito degli interventi finanziati con risorse nazionali e regionali dedicate al sostegno dei caregiver, ASP Eppi-Manica-Salvatori, in coprogettazione con Coop Cidas e in raccordo con i servizi sanitari del territorio, ha realizzato un insieme di azioni finalizzate a mettere a disposizione strumenti concreti e immediatamente fruibili a supporto dei caregiver domiciliari.
Presupposto centrale dell’intervento è il riconoscimento del ruolo fondamentale del caregiver familiare nel sistema di assistenza alla persona con disabilità o in condizione di non autosufficienza. L’obiettivo è rafforzare le competenze, l’orientamento e la capacità di accesso ai servizi, riducendo il rischio di isolamento e il sovraccarico assistenziale che spesso accompagna la cura quotidiana.
Tra le azioni più significative si colloca il progetto “Accanto a Te – Orientarsi, comprendere, agire. Guida pratica per caregiver”, concepito non come semplice materiale informativo, ma come vero e proprio strumento operativo di accompagnamento.
La guida è articolata in 12 schede tematiche, autonome e modulari, utilizzabili singolarmente o come percorso integrato, strutturate per fornire risposte chiare, pratiche e immediatamente applicabili ai principali bisogni espressi dalle famiglie.
Le schede facilitano l’accesso e la comprensione della rete dei servizi sociali, socio-assistenziali e sanitari del territorio, supportando il caregiver nelle scelte quotidiane e nei passaggi più complessi del percorso di cura domiciliare.
Il materiale sarà disponibile sia in formato cartaceo, utilizzabile nei servizi e negli sportelli territoriali, sia in formato digitale, attraverso una sezione dedicata del sito web di ASP, al fine di garantire un’ampia diffusione e un utilizzo continuativo. A completamento dello strumento sono state inoltre realizzate videopillole informative, pensate per rafforzare ulteriormente l’accessibilità e la comprensione dei contenuti.
La guida si inserisce in un contesto più ampio di servizi già attivi sul territorio a favore dei caregiver e rappresenta un tassello ulteriore nel percorso di rafforzamento della rete locale, sviluppato anche in collaborazione con l’Azienda USL territoriale, in una logica di integrazione socio-sanitaria.
L’Amministratore Unico di ASP, Dott. Arturo Masini, esprime grande soddisfazione per la realizzazione del progetto:
«Questo percorso rappresenta un passo concreto verso una presa in carico più consapevole, accessibile e integrata delle famiglie che quotidianamente affrontano le complessità della cura domiciliare. Abbiamo voluto creare uno strumento operativo semplice, immediato e realmente utile, capace di sostenere i caregiver nel loro ruolo fondamentale, troppo spesso svolto in solitudine e con un elevato carico emotivo e organizzativo.
Il lavoro coprogettato con il terzo settore, in questo caso con Coop Cidas e con i servizi sanitari del territorio, dimostra quanto la collaborazione e la coprogettazione siano essenziali per generare risposte efficaci e sostenibili. Il nostro impegno è quello di rafforzare sempre più una rete unitaria, in grado di offrire strumenti concreti e di ridurre le disuguaglianze informative che ancora ostacolano l’accesso ai servizi.
Questo progetto, che mettiamo a disposizione dei cittadini dei Comuni soci di ASP come patrimonio comune, rappresenta non solo una guida, ma un segnale chiaro: la cura delle persone fragili e di chi se ne occupa è una responsabilità condivisa, che merita attenzione, competenza e visione di insieme.
La qualità degli interventi di welfare richiede tempo, ascolto e costruzione condivisa: restituire oggi uno strumento solido e pienamente operativo significa assumersi la responsabilità di lavorare sul lungo periodo, investendo sulla tenuta del sistema dei servizi e sul benessere delle famiglie del nostro territorio.
Ringrazio tutte le professionalità coinvolte per il lavoro svolto e per la dedizione dimostrata. Continueremo a investire in iniziative che valorizzano la prossimità, la qualità dei servizi e il sostegno alle famiglie».
Vedi Il Vademecum del Caregiver:
A Reggio Emilia una conferenza sul benessere organizzativo come leva strategica per i servizi alla persona
Mettere al centro le persone che lavorano nelle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona per garantire servizi di qualità, inclusivi e sostenibili: è questo il messaggio chiave emerso dalla conferenza “Le ASP: aziende di persone”, svoltasi a Reggio Emilia lunedì 9 febbraio 2026. Sala gremita di rappresentanti di Comune, Provincia e delle ASP regionali, nonché di diversi professionisti.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Mariella Martini, Presidente di ASP Reggio Emilia, che ha proposto una riflessione sull’importanza di prendersi cura non solo delle persone affidate ai servizi, ma anche di chi quotidianamente presta le cure, sottolineando il valore del confronto come opportunità di miglioramento continuo.
È seguito l’intervento del Sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, che ha evidenziato come le ASP siano organizzazioni complesse, chiamate a confrontarsi con le sfide dell’invecchiamento della popolazione, delle nuove fragilità sociali e una domanda crescente di servizi personalizzati. In questo contesto, l’umanesimo – inteso come empatia e alleanza – deve rimanere un valore centrale.
Giancarlo Muzzarelli, Presidente della Commissione regionale politiche sociali e per la salute, ha sottolineato l’impegno della Regione Emilia-Romagna nel mantenere in salute la comunità in un quadro di continuo cambiamento, attraverso un sano sistema sanitario e un’alleanza contro le povertà, promuovendo salute fisica ed economica, ricerca e innovazione e rafforzando capisaldi come il volontariato, le reti territoriali e gli elementi di comunità.
Nadia Manni, Direttore di ASP Reggio Emilia, ha illustrato lo scenario dell’ASP cittadina: 900 utenti, servizi aperti 365 giorni l’anno, 680 dipendenti – di cui l’83% donne – affrontando i temi della sostenibilità finanziaria, del ciclo della performance e dell’utilizzo delle risorse pubbliche. Ha inoltre richiamato i cardini del valore del capitale umano: qualificazione professionale, valorizzazione, formazione, motivazione e umanizzazione del lavoro di cura, presentando le azioni intraprese, la misurazione degli interventi e la trasparenza come elementi guida.
Nel corso della mattinata ampio spazio è stato dedicato agli interventi di approfondimento sul ruolo delle risorse umane come vero capitale delle ASP.
Massimiliano Monnanni, Segretario generale del CNEL, ha sottolineato l’importanza di una regia pubblica, ricordando che in Italia operano 578 realtà tra ASP e IPAB che non devono essere lasciate sole. Ha inoltre affrontato il tema del trattamento fiscale delle ASP, oggi penalizzante rispetto ad altri soggetti del settore, illustrando la proposta di disegno di legge avanzata dal CNEL per equipararle alle AUSL, preservando al contempo le identità territoriali.
È emersa con forza la necessità di considerare il benessere lavorativo non come elemento accessorio, ma come fattore determinante per la qualità dei servizi. Marco Rotondi, Presidente IEN – Istituto Europeo di Neurosistemica – ha presentato un modello di wellness organizzativo, applicato anche in ASP Reggio Emilia, basato sulla soddisfazione delle persone nel luogo di lavoro, dove ciascuno possa trovare il proprio spazio ed essere supportato, favorendo un’organizzazione capace di generare libertà, soddisfazione, qualità.
Bruno Susio, consulente di strategie per la Pubblica Amministrazione, ha affrontato i temi della leadership e dei modelli gestionali innovativi, sottolineando l’importanza di ambienti di lavoro partecipativi, fondati sulla fiducia, sulla responsabilità condivisa, sulla valorizzazione delle competenze e sulla capacità di leggere il cambiamento, riappropriandosi della comunicazione di senso come leva strategica.
Un focus specifico è stato dedicato anche all’attrattività del lavoro pubblico, con gli interventi di Giuseppe Canossi, consulente ANCI, e Valentina Lealini, Dirigente ARAN, che hanno evidenziato la necessità di rendere le ASP luoghi di lavoro capaci di attrarre e trattenere nuove professionalità. Sono stati affrontati i vincoli, ma anche le opportunità offerte dalla formazione continua, dal riconoscimento del valore sociale del lavoro svolto, dalle politiche di age-management e dall’attenzione alle diverse esigenze delle persone, presentando inoltre le principali novità delle politiche contrattuali.
Nel dibattito sono stati affrontati anche i temi dell’innovazione, della digitalizzazione e dell’uso dell’intelligenza artificiale, considerate opportunità da governare con attenzione affinché rimangano strumenti al servizio delle persone e non fattori di appesantimento organizzativo.
A chiudere la conferenza è stato Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro, che ha sottolineato la centralità della formazione del personale e dei dirigenti, insieme al coinvolgimento attivo delle persone, per trasmettere passione e amore, elementi capaci di cambiare realmente la vita di chi riceve cura, in una sinergia che rende la collettività più attenta e sensibile.
La mattinata si è conclusa con una riflessione condivisa sul valore umano dei servizi alla persona: la qualità dell’assistenza e dell’inclusione passa dalla capacità delle ASP di mettere la persona – utenti e lavoratori – al centro di ogni scelta organizzativa, riconoscendo che prendersi cura di chi cura è una condizione essenziale per il futuro del welfare pubblico.
Concluso il percorso “Respira Libero”
Si è concluso il percorso formativo “Respira Libero”, rivolto a tutto il personale di ASP e agli ospiti delle CRA, promosso nell’ambito delle iniziative aziendali dedicate alla promozione della salute e del benessere nel contesto aziendale.
L’edizione formativa si è articolata in cinque incontri, svolti tra il 14 novembre e il 17 dicembre 2025, presso la Sala Conferenze AMLDP del Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica di Parma, ed è stata realizzata in collaborazione con il Centro Antifumo dell’AUSL di Parma.
Il percorso elaborato ed erogato a cura degli operatori del Centro Antifumo, ha coinvolto operatori sanitari e assistenziali in un percorso di sensibilizzazione e approfondimento sul tema del fumo, con particolare attenzione all’impatto del tabagismo anche sulla popolazione anziana e nei contesti di cura. Attraverso un approccio integrato, sono stati proposti contenuti informativi, attività educative e momenti pratici, finalizzati ad affrontare il tema del tabagismo in modo consapevole.
Durante gli incontri sono stati approfonditi i danni del fumo attivo e passivo, i benefici della cessazione, le strategie di comunicazione e motivazione al cambiamento, nonché il ruolo degli operatori delle CRA come promotori di salute. Particolare rilievo è stato dato alla presentazione degli strumenti e dei servizi offerti dal Centro Antifumo, con l’obiettivo di favorire una collaborazione strutturata e continuativa sul territorio.
Il percorso, accreditato ECM per gli operatori sanitari, ha rappresentato un’importante occasione di formazione e confronto, contribuendo a rafforzare una cultura condivisa della prevenzione e della tutela della salute all’interno delle strutture residenziali per anziani.
Accanto alla formazione rivolta al personale, il progetto ha previsto anche la realizzazione di un incontro dedicato agli ospiti delle CRA, durante il quale sono stati proposti gli stessi contenuti informativi in una modalità accessibile e adeguata al contesto residenziale.
Bologna Serena per gli anziani 2026
Entra nel vivo la programmazione 2026 di Bologna Serena per gli anziani, il progetto promosso dal Comune di Bologna insieme a Fondazione Carisbo e Chiesa di Bologna, in collaborazione con ASP Città di Bologna e Azienda USL di Bologna, dedicato al benessere, alla salute e alla socialità delle persone over 65 e dei caregiver.
Dopo l’avvio e il consolidamento delle attività presso Villa Serena, in via della Barca 1, il progetto presenta il nuovo programma dei servizi e delle iniziative in calendario da gennaio a giugno : un’offerta ampia e articolata che unisce servizi di supporto, prevenzione, attività motorie, laboratori culturali e percorsi espressivi, con una forte attenzione all’inclusione e alla dimensione intergenerazionale.
Villa Serena si conferma così come luogo aperto alla cittadinanza, alle famiglie e alle realtà del territorio: uno spazio in cui prendersi cura della salute fisica e cognitiva, coltivare relazioni, valorizzare la cultura e contrastare solitudine e isola mento.
Accanto a servizi consolidati che rappresentano un punto di riferimento per le persone anziane e caregiver – come il Bologna Serena Infopoint, sportello di ascolto e orientamento alla cittadinanza, i servizi di prevenzione (Palestre delle memoria e Vivi in salute) e le attività dedicate al supporto al deterioramento cognitivo (Caffè Alzheimer e Gruppi della memoria) –, il nuovo programma amplia l’offerta con decine di corsi e laboratori gratuiti dedicati al movimento e ai sani stili di vita, al teatro e alla scrittura, alla musica, all’arte, alla fotografia, al digitale e all’ortoterapia.
Il programma sarà aggiornato trimestralmente.
Le iscrizioni alle attività sono aperte fino all’esaurimento dei posti disponibili, compilando il modulo online .
Per informazioni sul progetto
Bologna Serena Infopoint, Villa Serena, via della Barca 1
Tel: 051 2196099
Email: bolognaserena@comune.bologna.it
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 – lunedì e venerdì anche 13.30-16
SCARICA il Programma Bologna Serena per gli anziani gennaio – giugno 2026







