Via Raimondi 41: nuovi appartamenti per l’housing temporaneo in un edificio ASP
Comune e ASP Città di Bologna ampliano la rete cittadina dell’housing temporaneo rivolta a persone adulte a rischio di emarginazione, nell’ambito dei servizi di accoglienza assicurati dal Contratto di servizio. Con la riqualificazione e l’apertura dell’immobile di proprietà di ASP in Via Raimondi 41, che mette a disposizione altri 20 posti letto, la dotazione complessiva dell’accoglienza cittadina raggiunge 42 alloggi (di cui 9 di
proprietà del Comune di Bologna, 13 di proprietà di ASP e 20 di proprietà privata) per un totale di 76 posti letto.
Il modello, già consolidato nel welfare bolognese e ora ulteriormente sviluppato grazie alle risorse PNRR, punta su un’accoglienza diffusa in piccoli nuclei abitativi e in contesti domestici. Questo approccio rappresenta un’alternativa concreta alle strutture collettive di grandi dimensioni, pensata per accompagnare le persone in condizione di fragilità verso una reale autonomia.
Il progetto di housing temporaneo: dagli appartamenti diffusi alla nuova struttura
L’apertura dell’immobile di via Raimondi rientra nel progetto di housing temporaneo avviato da Comune e ASP nell’agosto 2025, nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e coesione” del PNRR, Componente 2, Sub-investimento 1.3.1 “Housing First”, rivolto a persone adulte con fragilità e prive di un alloggio adeguato, ma in possesso di risorse personali e di un livello di autonomia compatibili con la coabitazione. Il finanziamento PNRR ammonta complessivamente a 710.000 euro, di cui 500.000 euro per i lavori di ristrutturazione e 210.000 euro per la gestione complessiva del progetto. A queste risorse si è aggiunto il contributo diretto di ASP per ulteriori 495.000 euro, portando l’investimento totale per la riqualificazione dell’immobile a 995.000 euro. Nella prima fase, avviata ad agosto 2025, il finanziamento PNRR ha consentito di attivare tempestivamente un’accoglienza temporanea tramite sei appartamenti diffusi di proprietà di ASP, cinque in zona Barca e uno in zona Saffi, per una capienza complessiva di 24 persone.
Attualmente vi trovano ospitalità 23 persone, 20 uomini e 3 donne, con esperienze di vita in strada o precedenti percorsi di accoglienza.
Parallelamente, i fondi PNRR sono serviti anche a finanziare la ristrutturazione della palazzina di via Raimondi 41, consolidando e strutturando stabilmente la rete di accoglienza temporanea già attivata con i primi sei appartamenti.
Via Raimondi 41: la riqualificazione e i nuovi spazi
L’edificio di via Raimondi, di proprietà di ASP, è una palazzina risalente alla prima metà del secolo scorso che si sviluppa su tre piani, con due appartamenti per piano, per un totale di sei unità immobiliari di circa 75 metri quadrati ciascuna, composte da cucina abitabile, due camere doppie e un bagno, oltre alle cantine e ad alcuni locali di servizio al piano interrato. I lavori, coordinati dal Servizio Patrimonio di ASP e realizzati entro i termini previsti dal PNRR, hanno riguardato il rifacimento degli impianti e delle principali finiture, la riqualificazione integrale di cucine e bagni, la sostituzione di infissi, porte e persiane e vari interventi sulle parti comuni, sulla struttura e sugli spazi esterni. Dal 5 ottobre i primi sette ospiti hanno già iniziato il loro percorso all’interno della struttura.
L’accompagnamento all’autonomia abitativa
Il servizio nel condominio di via Raimondi 41 è gestito da ASP Città di Bologna attraverso il Consorzio L’Arcolaio, con un’équipe composta da una coordinatrice operativa, tutor abitativi e una figura di mediazione di comunità. I tutor accompagnano le persone nel proprio percorso, definendo e rinnovando un patto individuale di adesione. Offrono supporto nella ricerca di lavoro e di una casa, nelle pratiche amministrative e nell’accesso ai servizi del territorio, oltre a intervenire sulla convivenza e sulla cura degli alloggi. In tutti gli alloggi, le persone accolte contribuiscono alle spese di ospitalità in base alla propria fascia ISEE, attraverso un contributo mensile graduato in relazione alla capacità economica individuale, cui si aggiunge una quota fissa per le utenze. La permanenza nell’housing temporaneo è regolata attraverso assegnazioni della durata di sei mesi, rinnovabili nell’ambito del percorso individuale. La durata ordinaria dell’accoglienza è prevista fino a due anni; in situazioni eccezionali, sulla base della regolamentazione comunale dell’housing temporaneo, il percorso può essere prolungato fino a un massimo di sei anni.
Il modello favorisce la gestione autonoma della quotidianità, la corresponsabilità nella cura degli spazi e una convivenza equilibrata, sostenendo il passaggio verso una soluzione abitativa stabile e una maggiore integrazione nella comunità.
Lavoro e accesso alla casa: le condizioni per l’autonomia
Il lavoro e l’autonomia economica rappresentano un traguardo fondamentale, ma oggi non sono più sufficienti a garantire l’accesso a un’abitazione. Trovare una casa sul libero mercato o accedere all’edilizia residenziale pubblica è diventato estremamente difficile, persino per chi possiede un reddito regolare e una buona autonomia personale. Lo confermano i dati dei primi mesi di attività nei sei appartamenti diffusi del progetto: tra le 23 persone accolte, 15 hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato e altre 4 lavorano a tempo determinato. Di queste, 8 risultano inserite nelle graduatorie ERP, mentre le restanti 13 non hanno i requisiti per accedervi o sono in attesa. Nonostante la stabilità lavorativa, queste persone si trovano in una situazione di forte vulnerabilità in quanto non dispongono delle garanzie economiche rigidamente richieste dai proprietari privati o non possiedono i requisiti per l’edilizia pubblica. Questo scenario dimostra quanto sia cruciale il lavoro di accompagnamento e l’offerta di alloggi diffusi dedicati, strumenti indispensabili per colmare il divario tra l’autonomia economica delle persone e le difficoltà reali di un mercato immobiliare sempre più accessibile con difficoltà.
Il contributo del lascito Tamburini e Brini
L’acquisto degli arredi destinati ai sei appartamenti diffusi già attivi e ai sei appartamenti di via Raimondi 41 è stato finanziato grazie al lascito ereditario delle signore Cecilia Tamburini e Iole Brini ad ASP Città di Bologna, curato dall’architetta Paola Piazzi. Per ricordare e valorizzare il loro gesto generoso, all’interno del condominio è stata apposta una targa commemorativa.
Al Centro Servizi Giovanni XXIII di ASP Bologna 20 nuovi appartamenti protetti per anziani grazie ai fondi PNRR
L’intervento garantisce autonomia, sicurezza e monitoraggio tecnologico avanzato. L’investimento PNRR – Missione 5 ammonta a oltre 2,4 milioni di euro totali. Già assegnati tutti i 20 appartamenti, che portano a 39 quelli disponibili nel Centro Servizi e a 122 quelli gestiti da ASP a Bologna.
Una casa propria, con una cucina e un bagno autonomi, la possibilità di continuare a vivere secondo le proprie abitudini e, allo stesso tempo, la sicurezza di avere assistenza e servizi a disposizione. È questo il modello degli appartamenti protetti per anziani autosufficienti, rafforzato con la realizzazione di ulteriori 20 alloggi inaugurati al Centro Servizi Giovanni XXIII di ASP Città di Bologna, in viale Roma 21.
L’intervento rientra nell’ambito di un progetto per la promozione dell’autonomia e della permanenza delle persone anziane nel proprio contesto di vita, promosso dal Comune di Bologna – Dipartimento Welfare e finanziato complessivamente con oltre 2,4 milioni di euro di fondi PNRR nell’ambito della Missione 5, dedicata a inclusione sociale e coesione. Di questi, 2,3 milioni sono stati destinati alla riqualificazione degli immobili e ulteriori 100mila euro all’acquisto di dispositivi tecnologici innovativi per aumentare la sicurezza e consentire il monitoraggio a distanza, destinati ai 20 ospiti dei nuovi alloggi e ad altri 80 residenti in appartamenti protetti di ASP già esistenti a Bologna. Attraverso 60mila euro è stato infine ulteriormente potenziato il sistema integrato dei servizi di assistenza domiciliare, previsti nei progetti individualizzati delle persone inserite negli appartamenti protetti, sostenuto prevalentemente con le risorse del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza governato da Ausl e Comune di Bologna.
A queste risorse si affianca l’impegno diretto di ASP, che ha aggiunto 200mila euro per la realizzazione degli appartamenti e 247 mila euro per gli arredi.
Gli alloggi, destinati a persone over 65 anni, sono stati realizzati al secondo piano del Blocco A del Centro, recuperando spazi che in precedenza ospitavano gli uffici del Servizio Patrimonio di ASP e i locali di una scuola materna. I lavori, coordinati da ASP e realizzati dal Consorzio Integra, si sono conclusi nei tempi previsti e gli appartamenti sono stati consegnati nel giugno di quest’anno, entro i termini previsti dal PNRR.
Sono stati assegnati a persone anziane in condizioni di fragilità individuate dai Servizi Sociali del Comune di Bologna e a cittadini che avevano presentato richiesta di ingresso direttamente ad ASP. Ogni appartamento è dotato di cucina completa di elettrodomestici, con piano cottura a induzione, frigorifero, lavastoviglie e lavasciuga, bagno autonomo, impianto di climatizzazione e serrande elettrificate. Accanto agli appartamenti è stata inoltre realizzata una sala multifunzionale, che sarà a disposizione dell’intero Centro Servizi per attività e momenti di incontro.
Vivere in autonomia, con una rete intorno
L’alloggio protetto nasce proprio per tenere insieme due esigenze: il mantenimento dell’autonomia della persona e la sicurezza di vivere in un contesto abitativo protetto.
Si tratta di una soluzione rivolta ad anziani autosufficienti che possono continuare a vivere autonomamente, mantenendo le proprie relazioni familiari e amicali, le abitudini e gli interessi, ma con una rete di servizi e di supporto facilmente accessibile.
Per chi risiede negli alloggi sono garantiti, tra gli altri, supervisione diurna, sistema di chiamata di emergenza, monitoraggio sanitario di base, attività di animazione e supporto del segretariato sociale. Due operatori seguono specificatamente gli ospiti degli appartamenti, mentre la presenza 24 ore su 24 degli infermieri del Centro Servizi assicura un intervento anche in emergenza in qualsiasi momento.
Con i nuovi alloggi, gli appartamenti protetti presenti al Giovanni XXIII passano da 19 a 39, mentre diventano 122 quelli complessivamente gestiti da ASP sul territorio di Bologna.
In questo contesto di forte innovazione si inserisce anche l’acquisto dei 100 dispositivi tecnologici di telemonitoraggio, destinati agli ospiti degli appartamenti protetti di ASP. I nuovi dispositivi sono stati accolti favorevolmente dai nuovi ospiti e sono attualmente in una fase di raccolta di informazioni per l’apprendimento delle abitudini di vita. Comprendono un braccialetto indossabile con SIM e geolocalizzazione, capace
di rilevare diversi parametri e segnalare anche eventuali cadute, e un sensore ambientale per il monitoraggio ad esempio dei movimenti all’interno dell’appartamento, dell’apertura e chiusura delle porte dei diversi ambienti, della temperatura e dell’umidità.
I dati possono essere consultati dagli operatori attraverso un’app, con l’obiettivo di cogliere tempestivamente eventuali cambiamenti che possano richiedere attenzione.
Un Centro Servizi che cambia
I nuovi appartamenti sono parte di un percorso più ampio di trasformazione del Centro Servizi Giovanni XXIII, che negli ultimi anni è stato interessato da importanti investimenti.
Nel giugno 2025 si sono conclusi i lavori di riqualificazione energetica finanziati dal POR-FESR, per un valore di 1,2 milioni di euro, ai quali ASP ha aggiunto 650 mila euro. Sono stati realizzati interventi di cappottatura e coibentazione, isolamento termico di alcune superfici e solai, relamping, sistemazione dei parapetti e un impianto fotovoltaico in copertura con una potenza di picco di 150 kW.
E il percorso proseguirà nei prossimi anni con un progetto che ASP si è aggiudicata nell’ambito di un bando europeo Horizon 2020, che prevede un finanziamento complessivo di circa 700 mila euro. L’obiettivo è rigenerare le aree verdi del Centro Servizi e valorizzarne il rapporto con il quartiere.
Il progetto partirà da un percorso partecipato che coinvolgerà gli ospiti, i residenti e altri soggetti del territorio e porterà alla riqualificazione di parte del parco, con nuovi arredi e sedute accessibili, percorsi verdi e spazi dedicati al gioco dei bambini e all’attività fisica degli anziani. Aziende e agenzie affiancheranno ASP nella realizzazione degli interventi. A livello europeo, quello di ASP è uno dei due progetti di questa tipologia
finanziati nell’ambito del programma.Il Centro Servizi Giovanni XXIII riunisce oggi cinque diverse tipologie di servizi: gli appartamenti protetti, la comunità alloggio, la casa di riposo, la Casa Residenza per Anziani non autosufficienti e il centro diurno specializzato nelle demenze. Una presenza articolata che permette di rispondere a esigenze assistenziali differenti, all’interno di uno stesso contesto e con una particolare attenzione alla continuità delle relazioni e della vita quotidiana. Nel 2025 sono stati complessivamente 365 gli anziani ospiti presso le strutture residenziali e semiresidenziali del Centro. A questi si aggiungono 56 anziani che vivono al loro domicilio e che hanno partecipato al Centro d’Incontro Margherita e 273 presenze dal territorio alle diverse attività proposte dal progetto Centri Servizi Aperti 2025.
Scarica qui il testo del comunicato stampa
Ascolta l’intervista della sig.ra Anna: https://youtu.be/l8pkLVrXndY?si=ysVsX_GQBktSwvLv
Scarica le slide presentate in occasione della conferenza stampa
Bilancio 2025: ASP Città di Bologna conferma la solidità economica e rafforza il proprio impegno nel welfare cittadino
Per il terzo anno consecutivo ASP Città di Bologna chiude il bilancio con un risultato positivo. L’esercizio 2025 si è concluso con un utile di 1.894.573 euro, confermando la capacità dell’Azienda di mantenere l’equilibrio economico e, allo stesso tempo, di rafforzare il proprio ruolo nel sistema di welfare cittadino.
Il risultato, letto insieme agli esiti del Bilancio sociale, testimonia la capacità di rispondere a una domanda sociale in costante crescita e a bisogni sempre più complessi, in un contesto che continua a mettere sotto pressione l’intero comparto socio-sanitario.
Nel 2025 il valore della produzione ha raggiunto i 105,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 97,3 milioni del 2024, mentre i ricavi derivanti dai servizi alla persona si sono attestati a oltre 82,3 milioni di euro.
“Il bilancio 2025 dimostra che è possibile coniugare responsabilità economica e responsabilità sociale – afferma l’Amministratore Unico di ASP Città di Bologna, Stefano Brugnara. L’utile registrato non rappresenta un obiettivo in sé, ma una condizione necessaria per consolidare l’Azienda, ridurre progressivamente le perdite accumulate negli anni precedenti e continuare a investire nei servizi rivolti alle persone più fragili. Dietro i numeri ci sono migliaia di cittadini che ogni giorno trovano risposte ai propri bisogni grazie al lavoro delle nostre operatrici e dei nostri operatori.“
Il risultato di esercizio è stato favorito anche da un importante lavoro di approfondimento con l’Agenzia delle Entrate sull’applicazione della disciplina fiscale dell’Azienda, che ha consentito di chiarire alcuni aspetti interpretativi relativi alla gestione del patrimonio immobiliare e di rivedere l’applicazione delle imposte sulla gestione corrente.
Anziani: servizi sempre più integrati
Prosegue il rafforzamento della rete dei servizi dedicati agli anziani, con un modello che integra residenzialità, assistenza domiciliare, sostegno ai caregiver e prevenzione dell’isolamento sociale.
Nel 2025 ASP ha gestito 375 posti nelle CRA, 95 posti nei centri diurni e servizi di assistenza domiciliare specializzata che hanno coinvolto 201 utenti e caregiver. Sono inoltre proseguite le attività di Bologna Serena, dei Centri Servizi Aperti, dei Caffè Alzheimer e dei percorsi di stimolazione cognitiva.
“L’invecchiamento della popolazione richiede risposte nuove e sempre più integrate – sottolinea Brugnara. La sfida non è soltanto garantire posti nelle strutture, ma costruire comunità capaci di sostenere le persone a domicilio, valorizzando il ruolo delle famiglie e delle reti territoriali.”
Coesione sociale e accoglienza
Nel corso del 2025 è cresciuto anche l’impegno nell’area della coesione sociale, che rappresenta uno degli ambiti centrali dell’attività di ASP.
Sono stati registrati 1.422 interventi PRIS, con 2.095 beneficiari complessivi. I servizi dedicati alla grave emarginazione adulta hanno raggiunto 2.553 persone, mentre 634 nuclei familiari sono stati coinvolti nei servizi di accoglienza.
Particolarmente significativo anche il lavoro nell’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati sull’intero territorio metropolitano, con 1.968 posti SAI attivi al 31 dicembre 2025.
La casa come leva di inclusione
Il patrimonio immobiliare continua a essere uno degli strumenti fondamentali delle politiche di welfare dell’Azienda.
Nel 2025 sono stati utilizzati 222 alloggi per percorsi di transizione abitativa, che hanno accolto 309 nuclei familiari. Sono proseguiti i progetti di Housing First, gli interventi di riqualificazione destinati all’autonomia abitativa e si è conclusa la realizzazione dei 20 nuovi alloggi protetti di viale Roma, finanziati dal PNRR. È stata inoltre completata la riqualificazione dell’immobile di via Raimondi, destinato a interventi di housing temporaneo.
Complessivamente ASP gestisce 3.341 asset immobiliari attivi, che nel 2025 hanno generato oltre 7,2 milioni di euro di proventi da locazione, risorse reinvestite a sostegno delle attività sociali.
Rigenerazione del patrimonio pubblico
Nel corso del 2025 sono proseguiti anche gli investimenti strategici sul patrimonio immobiliare.
Tra gli interventi principali figurano il completamento della riqualificazione energetica del Centro Servizi Giovanni XXIII, attraverso opere di efficientamento energetico, il progetto di valorizzazione della Chiesa del Baraccano, che ha ottenuto 2,3 milioni di euro di finanziamenti attraverso i fondi dell’8×1000 dello Stato grazie a un progetto in partnership con la Diocesi, e l’avvio dei lavori di rigenerazione del Falansterio di via Saragozza.
“Giovanni XXIII, Baraccano e Falansterio sono esempi emblematici di come il patrimonio richieda cura e investimenti significativi, per sostenere i quali sono indispensabili visione in prospettiva e capacità organizzativa – evidenzia Brugnara. È un lavoro fondamentale perché siamo consapevoli che ogni intervento sul patrimonio produce effetti diretti sulla qualità della vita degli inquilini, degli utenti dei servizi e dell’intera comunità cittadina.”
Cresce anche la Quadreria
Prosegue la crescita della Quadreria di ASP, il museo di via Marsala, che nel 2025 ha accolto 14.315 visitatori, con 304 giornate di apertura e 74 eventi temporanei, consolidando il proprio ruolo nell’offerta culturale cittadina.
Le persone al centro
Al 31 dicembre 2025 i dipendenti di ASP erano 527, di cui 380 donne e 147 uomini. Restano significative le difficoltà nel reperimento di infermieri e operatori socio-sanitari, una criticità che interessa tutto il settore.
Per affrontare questa sfida, l’Azienda ha continuato a investire in formazione, inserimento dei neoassunti, supervisione professionale, welfare aziendale e strumenti di conciliazione tra vita e lavoro.
“La qualità dei servizi dipende prima di tutto dalle persone che vi lavorano – conclude Brugnara. Per questo continuiamo a investire nelle competenze, nel benessere organizzativo e nelle condizioni che consentono di attrarre e trattenere professionalità sempre più difficili da reperire.”
Il bilancio 2025 conferma così il percorso intrapreso da ASP Città di Bologna: mantenere una gestione economicamente solida per continuare a investire nello sviluppo dei servizi, nella valorizzazione del patrimonio pubblico e nella capacità di rispondere ai bisogni della comunità.
Fonte: Asp Bologna
Cortili sonori, le feste musicali di Asp Città di Bologna
Al via “Cortili Sonori”, la rassegna di sei concerti all’aperto ideata e promossa da ASP, che si terrà dal 28 maggio al 2 luglio 2026, tutti i giovedì alle ore 18.30.
L’iniziativa animerà due luoghi speciali di ASP nel centro storico, che testimoniano l’ impegno di Asp Bologna nel welfare e nella tutela della bellezza: il cortile del museo La Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili (via Marsala 7) e il cortile di Santa Marta (Strada Maggiore 74), il complesso che l’Asp sta trasformando in un’innovativa Senior House. Attraverso un programma che intreccia musica dal vivo, arti visive e teatro, Asp apre questi spazi alla città, trasformandoli in luoghi di incontro, socialità e cultura.
L’inaugurazione si terrà questo giovedì 28 maggio nel cortile di Santa Marta con l’Orchestra Senzaspine.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito.
Spazio Comune e il nuovo Patto UE: a Bologna un confronto sulle risposte locali per accoglienza, protezione e integrazione
Sarà dedicato al tema delle politiche europee per l’accoglienza e all’importanza delle reti territoriali il convegno “Spazio Comune e il nuovo Patto UE: costruire risposte locali per l’accoglienza, la protezione e l’integrazione”, in programma mercoledì 21 maggio alle ore 9 nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, a Bologna.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Bologna e da ASP Città di Bologna in collaborazione con UNHCR e rappresenta un momento di approfondimento e confronto sul nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, con particolare attenzione alle ricadute locali e al ruolo dei servizi territoriali nel garantire percorsi di accoglienza, tutela dei diritti e inclusione.
I lavori si apriranno alle 9.30 con i saluti istituzionali di Matilde Madrid, Assessora al Welfare, salute, fragilità, anziani, sicurezza urbana e Protezione civile del Comune di Bologna, e di Luca Rizzo Nervo, Delegato alle politiche su immigrazione e cooperazione internazionale presso la Presidenza della Regione Emilia-Romagna.
Sarà poi presentato lo stato di avanzamento del progetto Spazio Comune da parte del dott. Massimo Gnone di UNHCR. Seguirà un approfondimento dedicato alle Linee Guida sul nuovo Patto UE Migrazione e Asilo, curato dal Tavolo Sportelli Legali con gli interventi di Luigi Rol e Michela Bignami.
Tra i temi al centro della mattinata anche il diritto all’informazione e alla partecipazione delle comunità migranti, affrontato da Lucia Fresa, Responsabile dell’Unità Operativa Diritti, cooperazione e nuove cittadinanze del Comune di Bologna.
Dalle 11.30 alle 13.30 si terrà la tavola rotonda “Il nuovo Patto UE: costruire risposte locali per l’accoglienza, la protezione e l’integrazione”, moderata dalla giornalista Cristina Giudici.
Interverranno Luca Minniti, Presidente della sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini UE del Tribunale di Bologna, Agnese Palazzi di Unibo e Denise Venturi di UNHCR
L’incontro si propone come un’occasione di dialogo tra istituzioni, operatori, mondo accademico e realtà impegnate nei percorsi di accoglienza e inclusione, per condividere strumenti, pratiche e prospettive alla luce delle nuove politiche europee in materia migratoria.
Open Day a Santa Marta Senior House: un nuovo modo di abitare nel cuore di Bologna
Il weekend del 9 e 10 maggio 2026, ASP Città di Bologna apre le porte di Santa Marta Senior House, un progetto innovativo di abitare collaborativo situato nello storico palazzo di Strada Maggiore 74.
Un progetto tra storia e futuro
In uno degli edifici più affascinanti del centro storico bolognese, Asp Bologna dato vita a una residenza dove la bellezza architettonica si fonde con una visione moderna della longevità. Santa Marta non è solo una casa, ma un ecosistema pensato per chi desidera mantenere la propria indipendenza in un contesto stimolante, valorizzando i propri talenti e desideri attraverso la socialità e lo scambio quotidiano.
La struttura
La Senior House offre 31 appartamenti moderni e funzionali, progettati per garantire comfort e autonomia, immersi in ampi spazi comuni che favoriscono la condivisione e l’armoniosa convivenza tra i residenti.
Il programma del weekend
Sabato 9 e domenica 10 maggio, dalle ore 10:00 alle 18:00, l’accesso sarà libero per tutti i cittadini che desiderano conoscere da vicino il progetto e informarsi sulle modalità di candidatura per vivere nella struttura.
Per chi vuole approfondire, sono previste visite guidate per scoprire i segreti dell’edificio e la filosofia che anima il progetto nei seguenti orari:
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Mattino: ore 10:00 e ore 12:00
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Pomeriggio: ore 14:30 e ore 16:30
Dettagli in breve:
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Cosa: Open Day Santa Marta Senior House
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Dove: Strada Maggiore 74, Bologna
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Quando: 9 e 10 Maggio 2026, ore 10:00 – 18:00
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Ingresso: Libero
Bologna Serena per gli anziani 2026
Entra nel vivo la programmazione 2026 di Bologna Serena per gli anziani, il progetto promosso dal Comune di Bologna insieme a Fondazione Carisbo e Chiesa di Bologna, in collaborazione con ASP Città di Bologna e Azienda USL di Bologna, dedicato al benessere, alla salute e alla socialità delle persone over 65 e dei caregiver.
Dopo l’avvio e il consolidamento delle attività presso Villa Serena, in via della Barca 1, il progetto presenta il nuovo programma dei servizi e delle iniziative in calendario da gennaio a giugno : un’offerta ampia e articolata che unisce servizi di supporto, prevenzione, attività motorie, laboratori culturali e percorsi espressivi, con una forte attenzione all’inclusione e alla dimensione intergenerazionale.
Villa Serena si conferma così come luogo aperto alla cittadinanza, alle famiglie e alle realtà del territorio: uno spazio in cui prendersi cura della salute fisica e cognitiva, coltivare relazioni, valorizzare la cultura e contrastare solitudine e isola mento.
Accanto a servizi consolidati che rappresentano un punto di riferimento per le persone anziane e caregiver – come il Bologna Serena Infopoint, sportello di ascolto e orientamento alla cittadinanza, i servizi di prevenzione (Palestre delle memoria e Vivi in salute) e le attività dedicate al supporto al deterioramento cognitivo (Caffè Alzheimer e Gruppi della memoria) –, il nuovo programma amplia l’offerta con decine di corsi e laboratori gratuiti dedicati al movimento e ai sani stili di vita, al teatro e alla scrittura, alla musica, all’arte, alla fotografia, al digitale e all’ortoterapia.
Il programma sarà aggiornato trimestralmente.
Le iscrizioni alle attività sono aperte fino all’esaurimento dei posti disponibili, compilando il modulo online .
Per informazioni sul progetto
Bologna Serena Infopoint, Villa Serena, via della Barca 1
Tel: 051 2196099
Email: bolognaserena@comune.bologna.it
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 – lunedì e venerdì anche 13.30-16
SCARICA il Programma Bologna Serena per gli anziani gennaio – giugno 2026







