Asp Ferrara. Alessandro Misiani è il nuovo amministratore unico: Triches rimane direttore generale

L’ avvocato Alessandro Misiani è il nuovo Amministratore Unico di Asp Ferrara mentre Stefano Triches continuerà a ricoprire il ruolo di direttore generale dell’azienda di servizi alla persona. Nei giorni scorsi l’assemblea dei soci, formata da rappresentanti dei Comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera, ha formalizzato la nomina di Misiani, che si è già insediato presso la sede di via Ripagrande.
Come primo atto, il nuovo Amministratore Unico ha scelto di prorogare di 6 mesi l’incarico del direttore generale Stefano Triches, incontrando poi le posizioni organizzative di un’Azienda che continuerà a dare risposte a famiglie, minori, anziani e persone con disabilità del territorio.

Tutto questo grazie ad un contratto di gestione dei servizi sociali rinnovato lo scorso 1 luglio, che oltre ad un contributo fisso di 7,5 milioni di euro vede un flusso finanziario complessivo di circa 10 milioni di euro annuali, dovuto a trasferimenti da parte del Comune per progettualità specifiche. L’impegno economico è stato confermato anche per questo 2026.

 


Intesa in Conferenza Unificata sul Piano non autosufficienza 2025-2027 e riparto Fondo

In sede di Conferenza Unificata, che si è svolta il 18 marzo 2026, è stata raggiunta l’intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delegato per le disabilità e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dell’economia e delle finanze, di adozione del Piano nazionale per la non autosufficienza e di riparto del Fondo per le non autosufficienze relativo al triennio 2025-2027.
Il DPCM provvede al riparto alle Regioni per il successivo trasferimento agli Ambiti Territoriali Sociali delle risorse del Fondo per la Non Autosufficienza 2025-27, finalizzato alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell’assistenza sociosanitaria per la platea delle persone con disabilità e le persone anziane non autosufficienti, che ammonta a 982,2 milioni nel 2025, 934,5 milioni di euro nel 2026 e 1.108,4 milioni di euro nel 2027.
Il decreto adotta anche il Piano per la non autosufficienza 2025-2027, che riguarda le persone con disabilità non autosufficienti fino ai 70 anni (frutto di un percorso condiviso, già approvato dalla Rete della protezione e dell’inclusione sociale e dalla CTFS) e prevede la successiva adozione con decreto (art.6) del Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziani (di età pari o superiore a 70 anni) 2025-27.

Sul totale delle risorse, sono previste quote vincolate:

  • 250 milioni annui per i LEP anziani (assistenza domiciliare, servizi di sollievo e supporto alle famiglie) ripartiti per il 70% sulla base degli anziani residenti di età pari o superiore a 70 anni e per il 30% per i titolari di indennità di accompagnamento di età pari o superiori a 70 anni;
  • 50 milioni per l’assunzione di personale sociale nei PUA;
  • 14,64 milioni per i progetti di Vita indipendente.

Su richiesta di Anci, è stata introdotta una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse tra le due platee (persone con disabilità e anziani NA), senza un riparto rigido a monte: saranno Regioni e ATS a definire la programmazione in base alle esigenze territoriali.

Una parte delle risorse del FNA è destinata infatti in maniera indistinta a entrambe le platee: tale quota è pari a 605,1 milioni di euro per il 2025, 619,9 milioni di euro per il 2026 e 793,8 milioni di euro per il 2027, ed è ripartita tra le Regioni sulla base dei seguenti criteri (aggiornati su richiesta della Corte dei Conti e della CTFS):

  • 80% in base alla popolazione residente pari o superiore ai 75 anni;
  • 10% sull’incidenza delle indennità di accompagnamento
  • 10% sulle certificazioni di gravità ex art. 3, comma 3 della Legge 104/92.

In sede di Conferenza, nell’esprimere l’intesa, Anci ha sottolineato tuttavia l’assoluta necessità, stante il grande ritardo accumulato, di procedere con la massima urgenza al perfezionamento dell’iter di adozione del decreto, nonché di procedere ad una revisione complessiva del funzionamento del Fondo, volta a superare le criticità strutturali attuali e a garantire una programmazione più fluida e stabile per i territori; esigenza che deve estendersi  all’intero sistema di finanziamento delle politiche sociali.

Fonte: Anci


A Reggio Emilia una conferenza sul benessere organizzativo come leva strategica per i servizi alla persona

Mettere al centro le persone che lavorano nelle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona per garantire servizi di qualità, inclusivi e sostenibili: è questo il messaggio chiave emerso dalla conferenza Le ASP: aziende di persone, svoltasi a Reggio Emilia lunedì 9 febbraio 2026. Sala gremita di rappresentanti di Comune, Provincia e delle ASP regionali, nonché di diversi professionisti.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Mariella Martini, Presidente di ASP Reggio Emilia, che ha proposto una riflessione sull’importanza di prendersi cura non solo delle persone affidate ai servizi, ma anche di chi quotidianamente presta le cure, sottolineando il valore del confronto come opportunità di miglioramento continuo.

È seguito l’intervento del Sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, che ha evidenziato come le ASP siano organizzazioni complesse, chiamate a confrontarsi con le sfide dell’invecchiamento della popolazione, delle nuove fragilità sociali e una domanda crescente di servizi personalizzati. In questo contesto, l’umanesimo – inteso come empatia e alleanza – deve rimanere un valore centrale.

Giancarlo Muzzarelli, Presidente della Commissione regionale politiche sociali e per la salute, ha sottolineato l’impegno della Regione Emilia-Romagna nel mantenere in salute la comunità in un quadro di continuo cambiamento, attraverso un sano sistema sanitario e un’alleanza contro le povertà, promuovendo salute fisica ed economica, ricerca e innovazione e rafforzando capisaldi come il volontariato, le reti territoriali e gli elementi di comunità.

Nadia Manni, Direttore di ASP Reggio Emilia, ha illustrato lo scenario dell’ASP cittadina: 900 utenti, servizi aperti 365 giorni l’anno, 680 dipendenti – di cui l’83% donne – affrontando i temi della sostenibilità finanziaria, del ciclo della performance e dell’utilizzo delle risorse pubbliche. Ha inoltre richiamato i cardini del valore del capitale umano: qualificazione professionale, valorizzazione, formazione, motivazione e umanizzazione del lavoro di cura, presentando le azioni intraprese, la misurazione degli interventi e la trasparenza come elementi guida.

Nel corso della mattinata ampio spazio è stato dedicato agli interventi di approfondimento sul ruolo delle risorse umane come vero capitale delle ASP.
Massimiliano Monnanni, Segretario generale del CNEL, ha sottolineato l’importanza di una regia pubblica, ricordando che in Italia operano 578 realtà tra ASP e IPAB che non devono essere lasciate sole. Ha inoltre affrontato il tema del trattamento fiscale delle ASP, oggi penalizzante rispetto ad altri soggetti del settore, illustrando la proposta di disegno di legge avanzata dal CNEL per equipararle alle AUSL, preservando al contempo le identità territoriali.

È emersa con forza la necessità di considerare il benessere lavorativo non come elemento accessorio, ma come fattore determinante per la qualità dei servizi. Marco Rotondi, Presidente IEN – Istituto Europeo di Neurosistemica – ha presentato un modello di wellness organizzativo, applicato anche in ASP Reggio Emilia, basato sulla soddisfazione delle persone nel luogo di lavoro, dove ciascuno possa trovare il proprio spazio ed essere supportato, favorendo un’organizzazione capace di generare libertà, soddisfazione, qualità.

Bruno Susio, consulente di strategie per la Pubblica Amministrazione, ha affrontato i temi della leadership e dei modelli gestionali innovativi, sottolineando l’importanza di ambienti di lavoro partecipativi, fondati sulla fiducia, sulla responsabilità condivisa, sulla valorizzazione delle competenze e sulla capacità di leggere il cambiamento, riappropriandosi della comunicazione di senso come leva strategica.

Un focus specifico è stato dedicato anche all’attrattività del lavoro pubblico, con gli interventi di Giuseppe Canossi, consulente ANCI, e Valentina Lealini, Dirigente ARAN, che hanno evidenziato la necessità di rendere le ASP luoghi di lavoro capaci di attrarre e trattenere nuove professionalità. Sono stati affrontati i vincoli, ma anche le opportunità offerte dalla formazione continua, dal riconoscimento del valore sociale del lavoro svolto, dalle politiche di age-management e dall’attenzione alle diverse esigenze delle persone, presentando inoltre le principali novità delle politiche contrattuali.

Nel dibattito sono stati affrontati anche i temi dell’innovazione, della digitalizzazione e dell’uso dell’intelligenza artificiale, considerate opportunità da governare con attenzione affinché rimangano strumenti al servizio delle persone e non fattori di appesantimento organizzativo.

A chiudere la conferenza è stato Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro, che ha sottolineato la centralità della formazione del personale e dei dirigenti, insieme al coinvolgimento attivo delle persone, per trasmettere passione e amore, elementi capaci di cambiare realmente la vita di chi riceve cura, in una sinergia che rende la collettività più attenta e sensibile.

La mattinata si è conclusa con una riflessione condivisa sul valore umano dei servizi alla persona: la qualità dell’assistenza e dell’inclusione passa dalla capacità delle ASP di mettere la persona – utenti e lavoratori – al centro di ogni scelta organizzativa, riconoscendo che prendersi cura di chi cura è una condizione essenziale per il futuro del welfare pubblico.


Al via la sesta edizione del corso gratuito per assistenti familiari e caregiver

Dal 28 gennaio al 23 febbraio 2026 torna, per la sua sesta edizione, il corso gratuito per assistenti familiari e caregiver, organizzato nell’ambito del progetto Sportello Caregiver affidato da ASP del Delta Ferrarese al Consorzio Tecla e gestito dalla consorziata Cooperativa CIDAS.

Il corso ha l’obiettivo di fornire una preparazione di base per svolgere attività di sostegno e assistenza a persone in condizioni di fragilità, ed è rivolto a caregiver familiari e assistenti familiari impegnati nella cura di familiari o conoscenti.

Sono previste 12 lezioni in presenza, che approfondiranno i seguenti temi:
• Mobilizzazione del paziente (2 incontri teorico-pratici)
• Assistenza a persone con demenza
• Preparazione dei pasti e alimentazione
• Contesti di cura e gestione del rischio
• Relazione con il contesto familiare
• Educazione sanitaria e primo soccorso
• Comunicazione e gestione della relazione
• Formazione generale sulla sicurezza
• Cura dell’igiene e dell’incontinenza
• Norme HACCP
• Sanificazione degli ambienti

È previsto inoltre materiale stampato di autoapprendimento sui temi della sanificazione.

Chi frequenterà regolarmente (con massimo un’assenza) riceverà un attestato rilasciato da Human Resources Search & Training. Il corso permette anche di ottenere gli attestati HACCP e Sicurezza sui luoghi di lavoro, previa partecipazione completa alla fascia oraria dedicata e superamento del test finale.

Il corso si svolgerà presso la sala riunioni (adiacente alla cappella) dell’ex Ospedale S. Camillo / Casa della Comunità, in via R. Felletti, 2 – Comacchio (FE).
Le lezioni si terranno il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 13:30 alle 16:30, un’eccezione della giornata del 18 febbraio, dedicata alla formazione sulla sicurezza, che si svolgerà dalle 14:30 alle 18:30.

Durante questi orari sarà attivo lo Sportello Caregiver, con un operatore disponibile per il supporto a corsisti e docenti.

Iscrizioni:
caregiver@aspdeldeltaferrarese.it
370 314 4913

Orari per contatti telefonici:
Lunedì e venerdì: 14.30 – 17.30
Mercoledì: 9.00 – 12.00 e 14.30 – 17.30


Concluso il percorso “Respira Libero”

Si è concluso il percorso formativo “Respira Libero”, rivolto a tutto il personale di ASP e agli ospiti delle CRA, promosso nell’ambito delle iniziative aziendali dedicate alla promozione della salute e del benessere nel contesto aziendale.

L’edizione formativa si è articolata in cinque incontri, svolti tra il 14 novembre e il 17 dicembre 2025, presso la Sala Conferenze AMLDP del Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica di Parma, ed è stata realizzata in collaborazione con il Centro Antifumo dell’AUSL di Parma.

Il percorso elaborato ed erogato a cura degli operatori del Centro Antifumo, ha coinvolto operatori sanitari e assistenziali in un percorso di sensibilizzazione e approfondimento sul tema del fumo, con particolare attenzione all’impatto del tabagismo anche sulla popolazione anziana e nei contesti di cura. Attraverso un approccio integrato, sono stati proposti contenuti informativi, attività educative e momenti pratici, finalizzati ad affrontare il tema del tabagismo in modo consapevole.

Durante gli incontri sono stati approfonditi i danni del fumo attivo e passivo, i benefici della cessazione, le strategie di comunicazione e motivazione al cambiamento, nonché il ruolo degli operatori delle CRA come promotori di salute. Particolare rilievo è stato dato alla presentazione degli strumenti e dei servizi offerti dal Centro Antifumo, con l’obiettivo di favorire una collaborazione strutturata e continuativa sul territorio.

Il percorso, accreditato ECM per gli operatori sanitari, ha rappresentato un’importante occasione di formazione e confronto, contribuendo a rafforzare una cultura condivisa della prevenzione e della tutela della salute all’interno delle strutture residenziali per anziani.

Accanto alla formazione rivolta al personale, il progetto ha previsto anche la realizzazione di un incontro dedicato agli ospiti delle CRA, durante il quale sono stati proposti gli stessi contenuti informativi in ​​una modalità accessibile e adeguata al contesto residenziale.


Bologna Serena per gli anziani 2026

Entra nel vivo la programmazione 2026 di Bologna Serena per gli anziani, il progetto promosso dal Comune di Bologna insieme a Fondazione Carisbo e Chiesa di Bologna, in collaborazione con ASP Città di Bologna e Azienda USL di Bologna, dedicato al benessere, alla salute e alla socialità delle persone over 65 e dei caregiver.

Dopo l’avvio e il consolidamento delle attività presso Villa Serena, in via della Barca 1, il progetto presenta il  nuovo programma dei servizi e delle iniziative in calendario da gennaio a giugno : un’offerta ampia e articolata che unisce servizi di supporto, prevenzione, attività motorie, laboratori culturali e percorsi espressivi, con una forte attenzione all’inclusione e alla dimensione intergenerazionale.

Villa Serena si conferma così come luogo aperto alla cittadinanza, alle famiglie e alle realtà del territorio: uno spazio in cui prendersi cura della salute fisica e cognitiva, coltivare relazioni, valorizzare la cultura e contrastare solitudine e isola mento.

Accanto a servizi consolidati che rappresentano un punto di riferimento per le persone anziane e caregiver – come il Bologna Serena Infopoint, sportello di ascolto e orientamento alla cittadinanza, i servizi di prevenzione (Palestre delle memoria e Vivi in ​​salute) e le attività dedicate al supporto al deterioramento cognitivo (Caffè Alzheimer e Gruppi della memoria) –, il nuovo programma amplia l’offerta con decine di corsi e laboratori gratuiti dedicati al movimento e ai sani stili di vita, al teatro e alla scrittura, alla musica, all’arte, alla fotografia, al digitale e all’ortoterapia.

Il programma sarà aggiornato trimestralmente.
Le iscrizioni alle attività sono aperte fino all’esaurimento dei posti disponibili, compilando il  modulo online .

Per informazioni sul progetto
Bologna Serena Infopoint, Villa Serena, via della Barca 1
Tel: 051 2196099
Email: bolognaserena@comune.bologna.it
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 – lunedì e venerdì anche 13.30-16

SCARICA il Programma Bologna Serena per gli anziani gennaio – giugno 2026


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